Il Campobasso saluta tecnico e DS.
PREMESSA. Fare pronostici è sempre difficile. In estate la nostra griglia, rispetto alla foto presente nel post, prevedeva tutte le squadre inserite nei play off tranne Pianese, Pineto e Pontedera. Confermate Legnago e Sestri Levante come ultime della classe mentre Perugia, Ascoli e Campobasso hanno reso meno del previsto.
Entella 9: Vittoria del campionato e ritorno tra i cadetti. I liguri riscattano anni d’investimenti pesanti nella stagione in cui la Ternana aveva qualcosa in più invece sul campo vincono e convincono.
Ternana 7.5: il voto rimane alto nonostante la cocente delusione. I nove punti di distacco uniti ai due di penalità dovuti alla gestione precedente non rispecchiano il reale potenziale della squadra. La corsa al primato dal(-2) è passata al (-9) per una gestione societaria colpevole di mettere il becco spezzando l’equilibrio tra tecnico (Abate) e giocatori. La mossa Liverani serve a salvare la faccia con la speranza che il tecnico come in passato da queste parti si ripeta compiendo l’impresa.
Torres 7.5 : Premiata la scelta di rimanere con la formazione base e titolare dello scorso anno unita alla conferma della guida tecnica. Il terzo posto finale non era scontato come del resto fare bene in un campionato molto equilibrato. È mancato qualcosa in più, magari quel cash che avrebbe permesso di alzare l’asticella volando in classifica ma laddove ci sono equilibri osare spesso significa distruggere.
Pescara 7: il voto rispecchia il girone d’andata ma nonostante le difficoltà avute anche quello del girone di ritorno -spesso è stata smarrita la bussola- . Baldini ha lavorato con un gruppo giovane e con una società che pareva un mercato aperto vista la continua ricerca di nuovi soci con la possibilità di vendere parti delle quote. Il segnale? Quando Baldini è con la valigia in mano uno dei giocatori più rappresentativi parla per l’intero gruppo:” Mister, se te ne vai, veniamo a prenderti”.
Arezzo 7.5: Potrei alzare il voto visto che in estate i toscani furono inseriti in quinta posizione. Detto e fatto! La perplessità è legata al cambio tecnico in corsa da Troise a Bucchi. La bacchetta magica non esiste, la squadra è questa e oltre il limite è impensabile arrivare. Maggiore calma e consapevolezza dei propri uomini e mezzi per un futuro roseo.
Vis Pesaro 8.5: campionato perfetto che a Pesaro non vedevano e vivevano da anni. Squadra allestita in parte già nel mercato di riparazione invernale del 2024 e che rivisitata compie sul campo un autentico capolavoro. Bravi, forti e anche fortunati!
Pineto 8.5: il miracolo dell’anno prima era già qualcosa di grande e indefinibile. Una società che vive dell’anima di un presidente che accoglie i tifosi ospiti arrivati in pullman donando loro un cesto delle prelibatezze abruzzesi e un depliant del territorio. Uomo di altri tempi, lecca le ferite esonerando Cudini (guida sicura per la salvezza) e alza le ambizioni portando a casa un tecnico col quale vola nei play off. Favola calcistica in un ambiente abituato a un sali/scendi dall’Eccellenza alla serie D.
Pianese 8.5: alzi la mano chi avrebbe inserito Pineto e Pianese nei play off. I bianconeri esonerano Prosperi fino a quel momento nei play off non contenti del gioco espresso e azzardano un cambio tecnico rimanendo perennemente nella colonna di sinistra. Scelte azzeccate ma che sorpresa!
Pontedera 6.5: In estate con qualche affanno era stata smantellata e costruita una nuova rosa sulla carta non considerata eccelsa come le altre stagioni. È un campionato di alti e bassi fino all’apice con la gara interna vinta con il Rimini che proietta i toscani nei play off.
Gubbio 6.5: Vale lo stesso discorso del Pontedera. Gli umbri hanno nel destino il Rimini, squadra che eliminò i rossoblù dai play off e che oggi restituisce il pass d’ingresso grazie alla vittoria della coppa. Da undicesimo trova gloria tra le grandi.
Perugia 6.5: Il potenziale della rosa è di notevole spessore, i dieci infortunati in un colpo solo ad inizio stagione, le amnesie difensive dimostrate dalla prima giornata (dallo 0/3 al 3/3 con la Pianese) e il caos societario non aiutano. Stagione di transizione.
Carpi 6.5: Da neopromossa si salva con due giornate d’anticipo. Quando c’è da mettere la quinta per entrare nei play off frena bruscamente. Manca nella continuità di risultati caratteristica che la lascia nel suo angolo sicuro per tutta la stagione. Intanto il patron Lazzaretti lascia.
Campobasso 6.5: D’accordo era una neopromossa ma con Braglia al timone, una società forte e tanti giocatori dal nome altisonante qualcosa in più era lecito aspettarsi. La proprietà promette la B in tre anni, nel frattempo esonera guida tecnica e Ds lasciando pensare che in mezzo al delirio Braglia abbia dovuto vestire anche i panni del proprietario. Per il futuro meno rumore, maggiore organizzazione e libertà di stampa con meno filtraggio lasciando le risposte al campo.
Ascoli 5.5: Caos societario, 45 giocatori tesserati, tre cambi tecnici e un Ds che lascia a ridosso del capodanno. Costantino Rozzi avrebbe mandato tutti a quel paese prendendosi Ascoli e l’Ascoli. La salvezza era il minimo, alla ricerca dell’identità perduta.
Lucchese 7.5: Senza società, Ferrarese allestisce una rosa competitiva affidandosi alla conferma del tecnico e di alcuni giocatori che compongono lo zoccolo duro della squadra. Il banco salta ben presto, stipendi non pagati, società assente, trasferte pagate da main sponsor. Sul campo le pantere conquistano 45 punti, sarebbero salvi, sulla carta pesa il meno sei ed ora a prescindere dal futuro play out con il Sestri. Auguri!
Spal 5: Colpo finale all’ultima di campionato dove saluta Antenucci. Il play out di ritorno al Mazza con il Milan può essere un punto a favore in una stagione dove c’è poco da parlare tra andamento, penalità e assenza societaria.
Milan Futuro 5: Tanti proclami, tecnico emergente, inesperto e giocatori portati in prima squadra nei momenti cruciali. La scelta Oddo, amante del calcio offensivo, appare un azzardo. Si salvi chi può, le negligenze societarie partono dalla Prima Squadra e toccano anche le formazioni minori. Povero diavolo!
Sestri Levante 5: Squadra che ottiene il pass play out all’ultima giornata dove spiccano alcuni risultati non previsti. Parte male, si riprende spiccando il volo fino alla quartultima posizione per poi ritornare al proprio habitat.
Legnago 4.5: L’allestimento della rosa non convince proprio nessuno. Parte malissimo, si riprende conquistando punti importanti anche con le grandi, lotta, appaia il Sestri Levante e il Milan futuro per alcune giornate per poi gettare la spugna. Il cambio di guida tecnica a stagione in corso è servito per dare una scossa ma non per evitare una retrocessione scontata.